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| 25 ago 2022 | 21:14

Linea ferroviaria della Valsugana, bus sostitutivi fino a settembre. Il Comitato mobilità: "Si potenzi per costruire una valida alternativa alla Valdastico"

La tratta Trento - Bassano del Grappa sulla linea della Valsugana subirà delle modifiche dal 24 agosto all'11 settembre 2022: la maggior parte delle corse dei treni saranno infatti sostituite da autobus. Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino: "Disagi alla popolazione che giornalmente si sposta dalla Valsugana alla Valle dell'Adige"

Linea ferroviaria della Valsugana, bus sostitutivi fino a settembre
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "Si potenzi la linea ferroviaria della Valsugana per costituire una valida alternativa alla Valdastico Nord A31". E' questo il messaggio del Comitato Mobilità Sostenibile Trentino alla luce dei problemi di circolazione comunicati in questi giorni che investiranno la tratta Trento - Bassano del Grappa sulla linea della Valsugana che fino all'11 settembre 2022 subirà forti modifiche: la maggior parte delle corse dei treni saranno infatti sostituite da autobus.

 

"Fatto estremamente grave soprattutto perché si stanno creando disagi alla popolazione che giornalmente utilizza il treno per spostarsi dalla Valsugana alla Valle dell'Adige", dichiara in una nota il Cmst che chiede alla Provincia Autonoma di Trento e a Trenitalia di "accertare le cause e le eventualità di tale stato di fatto". La variazione dei servizi della linea ferroviaria è entrata in vigore dal 24 agosto 2022.

 

"È noto che la manutenzione del binario è di competenza di Rfi e la manutenzione del materiale rotabile è di competenza delle Imprese Ferroviarie (Trenitalia e Trentino Trasporti) - accusa il Cmst - le questioni tecniche e gestionali riguardanti il materiale rotabile è l'armamento ferroviario fanno capo ai soggetti suindicati che hanno il dovere di provvedere alla manutenzione per garantire sicurezza dell'esercizio".

 

La motivazione sembrerebbe questa volta essere un'usura alle ruote, come riporta anche in una sua interrogazione il consigliere provinciale di Onda, Filippo Degasperi, che fa notare i disagi su questa tratta accusando che "i problemi dell’usura sono noti da anni ma evidentemente, da sempre, l’obiettivo è disincentivare l’utilizzo del treno".

 

Rfi e le Imprese Ferroviarie sono dotate di Sistemi di Gestione della sicurezza dell'esercizio ferroviario, sostiene il comitato, "ma gli stessi soggetti sono titolari di doveri per garantire la regolarità del servizio. Chi pagherà i disagi arrecati alla popolazione residente? Evidenziamo il ritardo, ormai non più ammissibile, della progettata officina ferroviaria di Trentino Trasporti a Spini di Gardolo. La manutenzione ordinaria e straordinaria 'in house' dei rotabili a scartamento normale di proprietà di Tt sarebbe certamente più immediata e meno onerosa. Il ritardo per la realizzazione di un progetto ventennale non è concepibile e l'urgenza si fa sempre più pressante".

 

Senza intervenire su questioni puramente tecniche, il Cmst evidenzia come la linea della Valsugana necessiti di essere potenziata, per esempio, "con il raddoppio dei binari, la completa elettrificazione e il rifacimento di tutte le gallerie". Questo, sostiene, potrebbe "costituire una valida alternativa alla Valdastico Nord A31 per il collegamento tra il Veneto e il Trentino, raccordo autostradale per cui è stata preventivata una spesa di circa 3 miliardi di euro".

 

Una cifra che sarebbe "largamente sufficiente per potenziare la linea ferroviaria - conclude il comitato - mediante accordi tra Pat, Regione Veneto e Ministeri competenti si potrebbe rinnovare la concessione autostradale al gestore della A31 e A4, previa destinazione delle risorse provenienti dai pedaggi alla realizzazione del potenziamento".

 

Il Cmst assicura di aver elaborato uno studio di fattibilità curato nei minimi dettagli tecnici e gestionali di tale potenziamento che vuole mettere a disposizione delle autorità competenti.

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